DnD: la sfida dei 30 giorni parte 11

luglio 19, 2013 § 1 Commento

Day 11: Avventura arbitrata preferita

Black Flames

Black Flames

Vento e Fiamme, l’attuale campagna di Greyhawk, è una sintesi di tutte le vecchie partite giocate in questa ambientazione dal 1990 a fine 2000. Sono presenti tutti i personaggi ricorrenti presi da vecchie sedute ecc. insomma è una grande opera che raccoglie tutto lo scibile mai prodotto negli anni. E’ un po’ il mio gioiello e ci sono particolarmente affezionato.

La Canzone Perduta di Erinthreul invece è stato per lo più un becero esercizio di stile. Un grande canalone railroad infarcito di citazioni gamistiche scritto appositamente per un’avventura 1:1 per un amico. C’era dentro un po’ di tutto, sbilanciato ai massimi livelli, ma nell’insieme ci sono affezionato.

Se parliamo di moduli pubblicati ufficiali, forse uno degli esperimenti a mio avviso più riusciti è stata un’avventura mediocre per Dark Sun: Black Flames, prima di quella che sarebbe dovuto essere un ciclo di 4 avventure ma interrotte causa arrivo di Planescape (vedi episodi precedenti). Giocare quel modulo fu qualcosa di speciale perchè il gruppo era molto affiatato e volevamo spingere ai limiti del possibile tutta la componente storytelling/interpretativa del gioco. Preparavo ogni seduta con cura, studiando quello che i personaggi averebbero mangiato giorno per giorno, descrivendo minuziosamente i villaggi riarsi dal sole e la desolazione senza speranza di un mondo morente. Credo ci fosse qualcosa di speciale in quelle avventure, fu un bel periodo, benedetto da quello che in musica si dice “having it”.

Altre avventure particolarmente riuscite furono moduli pescati da Dragon Magazine (impossibile non citare la mia preferita “Threshold of Evil” di Scott Bennie che è anche uno dei miei scrittori preferiti in assoluto, ma anche “A Rose For Talakara“).

Per concludere sto arbitrando proprio in questo periodo due moduli che ho voluto arbitrare da tutta la vita – Queen of the Spiders e Temple of Elemental Evil. Gran periodo, gran periodo!

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Cloyer Bulse l’Imbroglione

maggio 9, 2013 § Lascia un commento

Cloyer l’Imbroglione, Cloyer il truffatore, il giocatore d’azzardo (e tanti altri appellativi meno garbati) è un volto noto alle guardie e alle milizie di buona parte del nord di Keoland e della Gran March. Uomo coraggioso ma dedito al vizio, ha scialaquato oro per vivere agiatamente due vite. Nonostante il vizio Cloyer, il cui nome di famiglia “Bulse” è totalmente inventato (per quanto lui sostenga che si tratti davvero una piccola casata di collina il cui stemma è un sacchetto di diamanti) è un uomo timorato e non ha mai rubato a templi o a uomini di fede. Su tutto il resto dell’umanità, beh, ci sono ben poche categorie per le quali riserva questo trattamento privilegiato.

E’ un esperto raggiratore dalla lingua d’argento capace di abbindolare con il solo verbo anche la guardia più zelante. Talvolta però non ha questa fortuna e le cose tendono a precipitare, come quella volta in cui fu messo alla gogna in un paese di montagna alle pendici delle Crystalmist, in un kuogo lontano dal braccio armato di Niole Dra dove il popolo tende ancora a ricorrere a metodi antichi e brutali. Laggiù la legge Suelita del guadrigildo imponeva il taglio della mano destra per avere rubato al nobile di turno a meno che non fosse pagato un importo considerevole. Perchè Roaky Swerked, un sacerdote che aveva aiutato a sua volta anni prima, fosse in quel luogo in quel momento Cloyer non lo seppe mai ma di sicuro la sua fede delle entità superiori si rafforzò.

Durante un breve periodo della sua vita, Cloyer aveva viaggiato ad occidente, oltre le montagne, nelle brutali terre di Ull, dove imparò la lingua ogre. Dopo aver visto il trattamento riservato ai ladri in quelle terre, decise di tornare nella civilizzata Keoland, lontano dagli schiavisti.

Cloyer è un giovane uomo di bell’aspetto, affascinante e con una memoria di ferro, le cui passioni durano però non più di una notte. Scialaquatore e boehmian, si dedica con fervore alle attività più disparate e ha la capacità di convincere chiunque delle panzane più colossali alle quali, con ogni probabilità, arriva a credere anche lui stesso. E’ alto, asciutto, scattante come una frusta e ha il sorriso più innocente del mondo. Tiene i capelli cortissimi e veste tipicamente con quel che trova a portata la mattina. Fondamentalmente, per lui il danaro non vale nulla, anche se gli serve per ricercare nuove esperienze.

Statistiche

N Suel human male thief 13

Str 12
Int 14
Wis 11
Dex 18
Con 15
Cha 15

AC 1/1 (leather armor)
hp 53
MV 12″

Languages: Common, N, Dwarvish, Orcish, Ogrish, Goblin

Possessions:

  • Short sword +2
  • leather armor
    • cloak of displacement
    • 12 gp
  • short bow
    • quiver
      • 20 arrows
  • Belt
    • Dust of Disappearance (12 pinches)
    • Scroll (Ice Storm)
    • Bag Of Holding (1000 lb)
    • 1 potion of healing
    • 2 potions of extra healing
    • dagger
  • Backpack
    • 4 oil flasks
    • lantern
    • 50′ rope
    • 6 iron spikes
    • wine flask
    • 2 weeks iron rations

Roaky Swerked

maggio 1, 2013 § Lascia un commento

L’inflessibile e roccioso Roaky di casa Swerked ha scoperto sulla propria pelle cosa significa perdere la fede i il controllo, e da allora non permette a nessuno di cedere allo sconforto, durante le avventura più lunghe e in mezzo alle avversità, Roaky è colui che sostiene il gruppo. Uomo comunque posato e profondamente devoto alla teologia e alla religione, è sempre pronto all’azione e divorato da una grande curiosità intellettuale. Secondogenito di una piccola casata delle colline sul confine con Ulek, Roaky era un ottimo combattente, alto forte e robusto e ottimo stratega ma ha dovuto cedere per tradizione la carriera militare e l’eredità al seggio della casata al fratello maggiore. Roaky ha viaggiato per tutte le maggiori città di Keoland ed ha portato innovazione con polso e grande capacità di prospettiva in tutti i templi dell’Impero. Nonostante sia legato alle tradizioni ed integerrimo, Roaky è un forte innovatore e ha più volte devoluto averi ai poveri bisognosi, forse più per senso della giustizia che per il buon cuore. Roaky sa che un popolo tranquillo è un popolo che vive in armonia. E’ per la pacificazione, forzata se necessario. L’attributo che meglio lo descrive è giusto.

Al contrario degli Oeridian e di Aerdy in particolare (ma anche Pale o Veluna), Keoland non ha una Chiesa nazionale. Gli dei Keolandish sono gli dei tradizionali del pantheon Suel, una famiglia il cui patrono è Lendor, similmente agli dei Olimiponici o norreni. Anzichè un sistema gerarchico stretto con tanto si santi e ortodossie, i Suel adorano gli dei nei loro templi, a seconda del lavoro che devono compiere, talvolta con sacrifici cruenti. Essendo comunque Keoland uno stato Oeridian/Suel, gli dei Oeridian vengono comunque propiziati alla stregua di quelli Sueliti, se non che anche per questi esistono solo sacerdoti e templi indipendenti e non correnti di pensiero. La religione Suel è piena di racconti e saghe antichissime della tradizione millenaria dell’Imperium Suel.

In breve

Trentatrè anni, grande e grosso, calvo anzitempo e biondo di capelli (li tiene corti ma ha una “tonsura naturale”, Roaky sembra più un soldato che un uomo di fede, corazzato di pasitre e con lo scudo recante l’emblema di famiglia (una nuvola nera carica di pioggia). Sopra l’armatura però, agganciato agli spallacci, porta il mantello blu stellato degli ordini religiosi militanti. La cosa più distinguibile di Roaky è la voce, baritonale e rauca, quasi orchesca. Brandisce una mazza ferrata in battaglia.

Roaky Swerked

LN Human Suel Cleric 12

Str 16
Int 10
Wis 18
Dex 12
Con 16
Cha 17

AC -2/1 (plate mail +2, shield +2)
hp 55
MV 12″

Languages: Common, LN, Gnoll, Kobold

Possessions:

  • Mace +2
  • Shield +2
  • silver cross
  • Plate Mail +2
    • 14 gp
  • Belt
    • 2 potions of invisibility
    • 1 potion of diminution
    • 2 potions of extra healing
    • 7 vials of holy water
  • backpack
    •  3 oil flasks
    •  garlic
    •  4 stakes and mallet’
    •  12 iron spikes
    •  3 large sacks
    • waterskin
    • 2 weeks iron rations

Beek Gwenders of Croodle

aprile 22, 2013 § Lascia un commento

Scrivere la scheda approfondita di questo PG è stato un compito leggermente più complesso siccome era necessario definire con maggiore precisione il ruolo degli elfi (olve) nelle nostre Flanaess. Partiamo con il presupposto che non sono interessato a trasporre gli elfi Tolkieniani su un mondo gritty-medieval-fantasy, in particolar modo perchè gli elfi di AD&D NON sono nati come elfi di ispirazione tolkieniana. Basta guardare le prime illustrazioni per capire come Gygax avesse (vuoi anche per spirito di contrasto) in mente elfi che fossero invece legati al mondo dei folletti e delle fate o alle corti di Oberon e Titania come nel “Sogno di una notte di mezza estate“. L’altezza media di 1.50 è un primo indizio, ma i cappelli a punta e le babbucce direi che non lasciassero spazio a dubbi.

Esistono però le distinzioni tra elfi grigi e elfi alti sin da questa prima edizione. Collegandomi alla storia dei nani che scrissi per Redmod Dumple, ho pensato di rimescolare un po’ le carte e mettere elementi sia di elfi delle corti fatate che elfi “della luce” tipici della mitologia norrena. Mettiamoci un po’ di feeling “pulp fantasy” alla Moorcock dentro, con i suoi piani della legge e del caos e tutto il resto ed il risultato mi è sembrato se non altro soddisfacente, per il momento.

Gli elfi delle Flanaess vivono distanti dalle comunità umane che non li comprendono e li temono per la loro aria “ultraterrena”. Con Beek Gwenders è nato un secondo problema però, siccome non è un elfo bensì un mezz’elfo, un termine che di già per se mi piace poco perchè ha un sentore un po’ “dozzinale”. Non che nelle strade di Greyhawk City il popolo non possa fantasticare di “mezz’elfi”, ma così ad orecchio mi suona come un termine poco accademico. Qualcosa come alfolve o simili già mi piace un pelino di piu.

Come nascono questi ibridi? Nelle Flanaess esistono luoghi chiamati Lande Evanescenti (fading lands) che sono finestre temporanee tra il mondo che conosciamo (Oerth o Midgard) e dimensioni lontane o parallele. La corte elfica spesso sfiora il nostro mondo in particolare in luoghi remoti nel cuore di boschi impenetrabili. Quel che è certo è che i mezz’elfi non sono mai nati nelle Flanaess, ma provengono dalla Corte, oppure sono stati partoriti nelle Flanaess da donne che hanno vissuto per lungo tempo nella Corte, e che giungono nella dimensione terrena prive di memoria degli eventi.

Beek viene trovato in uno di questi luoghi remoti in una notte di equinozio nei pressi di un capanno di esploratori che stavano fondando un piccolo villaggio di boscaioli nel cuore del Dreadwood, Croodle. Dall’aspetto Beek sembrava un essere umano in tutto e per tutto fino all’adolescenza quando i tratti elfici in lui cominciarono a divenire marcati. Fu allevato da boscaioli duri e abituati ai rigori della vita all’aperto, ma anche quando scoprirono la natura del giovane nessuno si sentì di abbandonarlo o di ucciderlo. Per allora il villaggio di Croodle era stato fondato e recintato, lontano dalla civilizzazione. Beek aveva un’attitudine naturale per la vita della foresta e divenne l’esploratore perfetto, sorvegliando il villaggio dai pericoli degli gnoll, dei bugbear e degli orchi. Quando Croodle divenne un punto strategicamente importante a livello militare assieme alle fortificazioni arrivarono i primi ranger di Keoland, che dopo un primo difficile approccio arrivarono a fidarsi del mezzo uomo, al punto di portarlo con loro in campagne di esplorazione e di caccia di giganti nelle Crystalmist. Con gli anni Beek divenne un ranger di grande esperienza e la sua fama si diffuse nella zona. Divenne infine parte della Compagnia del Leone nero, la guida perfetta nei luoghi più pericolosi.

Quando un bimbo nasce con occhi verdi e capelli corvini nel cuore dei boschi è superstizione che possa avere sangue olve nelle vene. In certe località questi neonati vengono abbandonati agli spiriti della foresta anche se spesso la loro fine è in realtà nelle fauci di una belva feroce. I tratti elfici diventano marcati in pubertà e spesso è questo il momento in cui il ragazzo viene abbandonato o peggio dalla comunità. Beek ha la struttura fisica di un uomo, con gli occhi verde brillante e i capelli neri come il petrolio tipici degli elfi alti. Il suo corpo è quello di un ginnasta, agile e nerboruto, scolpito come il legno (DEX 17, CON 18!). Come molti ranger di Keoland o i più recenti Kingths of the Dispatch, porta la barba lunga e veste con abiti robusti e pratici, di solito strati di pelli che dissimulano la forma e nascondono la lucentezza dell’acciaio della cotta di maglia. L’armatura, così come la spada e lo scudo sono marchiati con lo stemma di Sterich in metallo brunito e legno (anche se forgiate dai Jaarmath, le armi dei ranger devono portare l’emblema della regione, in rilievo anzichè a colori nel caso dello scudo).

Beek di solito si muove tenendo in mano una speciale blaestra magica e la sacca dei quadrelli al fianco. Quest’arma fu trovata nelle sacche di alcuni giganti delle colline che avevano sterminato un villaggio noniz). Tre pozioni e sacchetti con polveri magiche vengono tenute alla cintura, il resto nello zaino.

Beek Gwenders è un uomo d’azione, talvolta quasi folle, spesso colto da forti momenti di malinconia. La sua controparte elfica tende a farlo riflette sulla vita come un lungo sogno, per cui è difficile che prenda qualcosa con gravità, persino la morte o la sofferenza e per questo visto spesso come cinico e distante. E’ però fortemente religioso e devoto agli dèi Suel.

Statistiche

CG Suel/high half-elf male ranger 9

Anno di nascita: 537 CY  (39 anni)

Str 15
Int 14
Wis 16
Dex 17
Con 18
Cha 16

AC -3/0 (chain mail +2, shield +2)
hp 93
MV 12″

Languages: Common, CG, Elvish, Gnome, Halfing, Goblin, Hobgoblin, Orcish, Gnoll, Frost Giant (jotnar)

Possessions:

  • Longsword +1
  • Crossbow of Speed
    • 30 bolts +2
  • Shield +2
  • Chain Mail +2
    • Cloak of Elvenkind
    • Boots of Elvenkind
    • 6 gp
  • Belt
    • Sneezing Dust (5)
    • Dust of Disappearance (5)
    • Dust of Appearance (5)
    • 1 potion of healing
    • 2 potions of extra healing
  • Backpack
    • 4 oil flasks
    • tinderbox
    • 2 wine flasks
    • 2 weeks iron rations

Frush O’Suggill

aprile 3, 2013 § Lascia un commento

Spada giurata, legionario nelle forze armate del Reach, guardia mercenaria, armigero della Casata dei Tyneman di Furyondy, avventuriero e infine braccio armato della Compagnia del Leone Nero (mi sembra un buon nome per un gruppo che fa spola tra Keoland e Sterich, visto che il leone nero è il simbolo del trono nonchè l’animale rappresentato sullo stemma di entramble le nazioni), Frush da Suggill è un veterano di mille avventure. Frush nacque a Suggill, Furyondy nel 535 CY nella Signoria di Reach da una famiglia di pastori alla corvè di Lord Tyneman (allora il padre dell’attuale signore di Reach – Bennal Tyneman). Fu richiamato a servire il suo signore ad appena 15 anni nelle legioni di fanteria della Signoria e da allora non ha mai abbandonato la carriera militare. Con il passaggio del nuovo erede Lord Bennal, Frush è passato da legionario a guardia del Lord, ed ha passato un breve periodo come mercenario nelle miniere di Carnalion. Nel 570 CY si è unito al nano Redmod Dumple al servizio dei lord di Keoland.

In futuro, durante le Guerre di Greyhawk, Fursh tornerà a difendere il fronte settentrionale di Furyondy, ma lontano da Lord Tyneman, per il quale prova tuttora rancore. Dopo le guerre, diventerà campo della guardia di Istivin.

Diamo un’occhiata alle stat: un guerriero di 14 livelli, sbadabam! Si tratta di uno dei guerrieri di livello più alto parte del cast ufficiale di Greyhawk del periodo Gygaxiano (ma anche oltre potrei azzardare). E’ ovvio che un guerriero di livello così alto non può essere ne’ giovanissimo, ne’ avere un curriculum striminzito. Aggiungerei che per conoscere così bene le armi è quasi impossibile che si tratti di un’autodidatta per cui un periodo abbastanza lungo tra legionari e guardie mi sembrava una scelta ovvia.

Frush è un’esperto di combattimento con la lancia e l’ascia e possiede uno scudo di lega di adamatite nero recuperato in una cripta nei pressi delle miniere di Carnalion nel 566 CY. La scelta del materiale non è casuale, nella 1 edizione tutte le armi +5 erano forgiate con leghe di adamantite (quelle +4 in metallo meteoritico ecc.). Uno scudo +5 non è roba comune: per un’oggetto del genere direi che xia indispensabile creare un minimo di background. Potrebbe essere uno scudo di qualche signore della guerra Flan, magari anche un generale o un signore della guerra.

La sua ascia è marchiata con il simbolo di casa Tyneman, come anche la corazza, guadagnata durante un’operazione militare atta a sedare alcune rivolte. Come tutti i membri della compagna (a parte Fonkyn), porta i colori della compagnia, il nero e il rosso. Tiene l’arma al fianco, assieme alle sette pozioni. Il resto dell’equipaggiamento, nello zaino a tracolla. Frush è un uomo grande e grosso, dalla classica carnagione olivastra Oeridian. E’ tarchiato e muscoloso, segnato dagli agenti atmosferici dalle battaglie per cui la pelle è ormai dura come il cuoio, callosa, e solcata da cicatrici. Il suo naso fu rotto a sedici anni durante la sua prima battaglia campale, spaccato dal pomello di una spada, e mai aggiustato del tutto. Ha una cicatrice che gli segna il volto ma è coperta in parte dalla barba e dai baffi, tagliati corti e regolarmente. Anche i capelli sono tenuti corti con regolarità, retaggio del suo addestramento da soldato. E’ un uomo marziale ma molto comprensivo, buono di cuore e per questo ha dovuto congedarsi dall’esercito dove era costretto talvolta ad accettare compromessi. E’ un uomo che viene ascoltato, ma preferisce il suo ruolo di guerriero al servizio della compagnia piuttosto che esserne il capo. Di umili origini, tende a vedere il cavalierato con disprezzo e ha umiliato più di un cavaliere delle sue terre, soprattutto perchè odia i sorprusi portati da una posizione di potere. Ha capelli ed occhi castani.

Statistiche

LG Oeridian human male fighter 14

Str 17
Int 11
Wis 10
Dex 14
Con 17
Cha 13

AC -5/1 (plate mail +2, shield +5)
hp 104
MV 12″

Languages: Common, LG, Elvish, Orcish

Possessions:

  • Spear +3
  • Shield +5
  • Plate Mail +2
    • 14 gp
  • Belt
    • Battle Axe +1
    • 4 potions of Invisibility
    • 1 potion of healing
    • 2 potions of extra healing
  • Backpack
    • 2 oil flasks
    • 5 torches
    • tinderbox
    • 50′ rope
    • 6 iron spikes
    • mallet
    • wine flask
    • 2 weeks iron rations

Redmod Dumple

marzo 29, 2013 § Lascia un commento

Passiamo adesso a Redmod Dumple, il nano e leader del gruppo.

In Inglese antico pare che “redmod dumple” voglia dire, letteralmente, “abbozzato grossolanamente” “in fretta e furia”. Meh. Nulla da recuperare qui.

Questa settimana ho scritto un’articolo sui nani (dwur) di Greyhawk, quindi prenderò spunto da quanto scritto qui: Nani di Greyhawk (l’articolo è ancora in bozza, scritto piuttosto in fretta, sarà pieno di ripetizioni e typos).

Le statistiche parlano chiaro: forza 18 + percentuale e costituzione 17, per quei tempi valori altissimi. Sicuramente Redmod si è distinto per la grande forza fisica. Essendo un nano delle colline, la famiglia potrebbe anche essere stata non combattente e grazie alla sua forza erculea aver scelto una carriera diversa dal resto dei consanguinei. Supponendo che tutti i maschi nani siano potenziali guerrieri come nella cultura Germanica/Norrena,non è difficile che anche un non-guerriero si contraddistingua. Mi piace pensare che Redmod sia però parte di una famiglia di nani combattenti. Nel mio Greyhawk, le famiglie che sono militari di carriera hanno nello stemma un’ascia, un martello, o altra arma. Visto che Redmod è dotato di un martello molto particolare, ci sbatterei un bel martello anche nell’emblema della sua famiglia (che originalità!).

Redmod Hilmarson (514 CY – ) nacque in un villaggio dei monti Jotens, una catena di basse montagne erose dai millenni nei territori montuosi tra Sterich e Geoff. Si tratta di una zona pericolosa, le cittadelle e le comunità dwur sono pesantemente fortificate a causa del pericolo posto delle numerosa famiglie di ogre cannibali e tribù di giganti che le infestano. I nani delle Jotens sono profondamente legati all’economia di Sterich, essendo tra i principali estrattori di metalli per conto di Lord Querchard e di rimando per conto dell’Impero di Keolamd del il quale Sterich è vassallo. La sua era una famiglia guerriera di superficie votata alla difesa del clan Slatebeard, ma incaricata anche di offrire protezione alle terre di Sterich e proteggerne le vie commerciali per tutelare l’economia del suo popolo. La famiglia di Redmod ha protetto le terre di Sterich per diverse generazioni. Essendo il più valoroso dei guerrieri della sua famiglia, a Redmod è stato permesso di portare il cimelio di famiglia, il suo martello, e di seguire la propria via restando al servizio del clan e di Keoland, per rendere onore alla famiglia di Hilmar. Per inciso, i nani dei Jotens non sono solo dei protettori passivi, spesso partono spedizioni punitive verso famiglie di ogre e giganti nei dintorni, se ci sono valori da razziare.

Vista la carica detenuta per decenni al servizio della nobiltà Keoish, il nome di Redmod ha ora un certo rilievo (per quanto possa essere rilevante un semiumano nella socità dello Sheldomar). 9 anni fa nel 567 CY, Redmod crea una propria compagnia mercenaria sanzionata dallo stesso Lord Querchard di Sterich.

Redmod parla la lingua dei giganti delle colline, come tutti i nani delle Jotens. Sempre per lo stesso motivo ha imparato anche la lingua degli orchi, dei goblin e dei coboldi durante le campagne militari. Ha una conoscenza grossolana della lingua degli gnomi, probabilmente imparata per comunicare con questo popolo riguardo a tecnologie di guerra.

Redmod ha la carnagione color marrone pallido, capelli e barba nerissimi, gote rubizze e occhi gigi. Ampio di spalle quanto alto, veste con una corazza di piastre incantata dal suo stesso clan. Il suo gioiello più prezioso è il martello (un +3 Dwarven Thrower!). Vista la destrezza alta per un nano, è da ipotizzare che sia in spaventosa forma fisica, rallentato solo dalla massa muscolare. Tiene una manciata di monete d’oro nell’imbottitura dell’armatura. Sulo scudo, tondo e di legno bordato in metallo, è dipinto il simbolo della famiglia, un martello nero in campo giallo (i colori araldici del clan).  In aVventura, Redmod ha recuperato un anello di invisibilità appartenuto ad un assassino che voleva uccidere un nobile al quale aveva giurato la spada per un breve periodo. Come premio il nobile permise a Redmod di tenere l’oggetto. Redmod ha anche un paio di strani stivali magici che gli furono donati da un potente mago della casata dei Neheli di Keoland, affinchè potesse stare al passo del resto della compagnia. Il mago era un esploratore e spesso hanno fatto incursioni nelle Rushmoors dove i cavalli faticavano a muoversi. Redmod riscattò gli stivali quando fu sciolto dalla promessa di servitù. La cintura ha alcune asole, due delle quali occupate da pozioni di cura. Il resto dell’equipaggiamento: cibo e acqua, chiodi e fiasche d’olio, li tiene nello zaino, in spalla.

Ligio al dovere, inflessibile, legato alla tradizione storica del suo clan e del suo paese, Redmod è no-nonsense e burbero, ma giusto. Stoico e silenzioso ha sempre servito con grande senso del dovere. Nonostante sia un tradizionalista, non ha avuto problemi ad associarsi con persone di ogni risma, purchè fossero professionali ed efficaci. Ultimamente, ha anche salvato il giovane Cloyer Bulse dalla gogna, pagando di tasca propria. Il giovane ladro si è già mostrato di grande utilità. Negli ultimi 9 anni, Frush O’Suggill e Redmod hanno stretto una forte amicizia. Così come offre lealtà, la pretende, senza indugi.

Statistiche

LN hill dwarf male fighter 9

Str 18/74
Int 11
Wis 8
Dex 15
Con 17
Cha 8

AC -1/1 (plate mail, shield)
hp 82
MV 12″

Languages: Common, LN, Dwarvish, Gnome, Goblin, Orcish, Kobold, Hill Giant

Possessions:

  • Warhammer +3, Dwarven Thrower
  • Plate Mail +1
    • 13 gp
  • Shield +1
  • Ring Of Invisibility
  • Boots Of Striding And Springing
  • Belt
    • 2 potions of extra healing
  • Backpack
    • 5 oil flasks
    • 6 iron spikes
    • 2 wine flasks
    • 2 weeks iron rations

Gleep Wurp the Eyebiter

marzo 14, 2013 § Lascia un commento

Partiamo con il primo PG dell’elenco, il mago del gruppo. Partiamo da qualche presupposto e facciamo un po’ di ragionamenti per vedere cosa si può evincere dalla scheda che abbiamo. Inanzitutto Gleep è un mago. Poche ciancie, per studiare ci vogliono soldi, e tanti, e per studiare magia probabilmente ancor di più. Nella mia Greyhawk perlomeno, non si diventa sommi maghi o alti prelati se non si hanno le spalle coperte da una ingente montagna di soldi e privilegi. Senz’ombra di dubbio, il mio Gleep è di nobili origini.

E’ vero, potrebbe anche esser stato figlio di mercanti, ma nella mia visione la magia Suel, di discendenza antichissima, è probabilmente protetta dal volgo con diversi strati di burocrazia. In Keoland il cuore della magia ereditata dall’Imperium è la Torre dei Silenti, un edificio misterioso eretto poco prima dell’arrivo di Slerotin nelle Flanaess, e tuttora frequentato da pochissimi prescelti. Attorno alla Torre dei Silenti come una ragnatela si sono formati centri di potere accademico e magico su tutta la valle dello Sheldomar. Immaginiamo l’Imperium come una tarda Melnibonè, razzista, classista, fortissimamente gerarchizzato. Non è difficile immaginare che la magia sia per lo più quindi rappresentata laddove la linea di sangue rimane pù forte, ovvero nella nobiltà.

Quindi diciamo che Gleep sia un Suel, con i tipici tratti dell’etnia: biondo, occhi chiari. E’ un mago di ingente potere (12 livelli sono tanti soprattutto in questa edizione) quindi potrebbe essere anche di una casata importante. Dalle sue caratteristiche spuntano un 15 di destrezza e un 16 di costituzione, notevoli per un accademico! Posso immaginare che sia di salute florida proprio grazie al nutrimento e agli agi della sua stazione sociale. Per inciso nelle Flanaess i maghi di solito hanno un solo nome, quindi quello che prima poteva essere ad esempio Gleep Rhola è diventato Gleep di Keoland, o Gleep the Eyebiter, soprannome che fa pensare a uno specialista in incantamenti, charme o roba del genere. I maghi talvolta acquisiscono nomignoli, come il famoso Kermin Mindbender al servizio di Iuz.

Leggendo il prologo dell’avventura in cui sarà presente indirettamente Lord Josef Javan, l’idea di un personaggio di nobili origini mi convince.

Gleep parla elfico e gnoll, due lingue dei boschi. Immagino che parte dei suoi primi giorni da avventuriero si siano svolti in queste zone. Inoltre parla altre 3 lingue umanoidi (lingue degli hobgoblin, orchi e coboldi). Essendo un mercenario/avventuriero, immagino queste siano lingue comuni (nonchè semplici da imparare a livello grammaticale).

Due oggetti magici, nel suo inventario, risaltano subito: la robe of blending che permette di assumere la forma di una creatura a piacimento, ma anche un masso o una pianta! Unito al suo soprannome, the Eyebiter, si combina a creare l’idea di un personaggio scaltro e incline al sotterfugio. Il secondo oggetto è la wand of fire, un oggetto poledrico e potente, che potrebbe usare come ultima risorsa nel caso sia necessario aprire uno scontro a fuoco.

Notare che ho cambiato vagamente la disposzione degli oggetti nella scheda qui sotto. Immagino che il simbolo sacro d’argento sia appeso al collo (forse il santo protettore della casata Rhola?), e che la scarsella con le venti monete sia tenuta nella veste anzichè appesa alla cintura (a che pro poi, in avventura occupa solo posto e non verrebbe mai usata). Alla cintura ha quindi la pergamena, tre pozioni, un coltello e la bacchetta. Mi torna.

Il resto dell’equipaggiamento da avventuriero è riposto nello zaino, appeso al cavallo durante gli spostamenti.

Rimane l’interrogativo del “cognome” Wurp, qualche idea ce l’ho ma devo concretizzarla. Nel suo caso potrebbe anche essere il vero nome della famiglia.

Sul carattere del PG, seguirei la linea tracciata dall’etnia. Orgoglioso, talvolta mordace come tutti i suel, ma fondamentalmente di buon cuore (visto anche l’allineamento che è l’apice della “benevolenza”) e disposto a scavalcare la forte burocrazia Suel in favore di un bene maggiore. Essendo un mago avventuriero, è presumibile che il desiderio di conquista tipico dei Suel sia stato il motore che l’ha portato fuori dagli studi accademici. Non lo vedo il mago fragile e di salute cagionevole, abituato solo ai libri.

In breve

Gleep si è fatto le ossa nei boschi e sul campo di battaglia. E’ un uomo pratico e no-nonsense, talvolta brusco, estremamente determinato, avvezzo alle difficoltà della vita all’aperto e dell’incertezza. Ha una corporatura robusta con un tono muscolare solido e compatto. Occhi grigi, capelli biondi tagliati corti per via della vita all’aperto. La sua veste ha l’aspetto di una normale casacca di lana ma fasciato attorno alla vita ha gli attrezzi del mestiere – componenti materiali per gli incantesimi, un coltello, la bacchetta, tre fiale.

Nasce da un ramo secondario di casa Rhola (Wurp-Rhola) e comincia a studiare magia in giovane età. Non ha figli ne mogli e la vita dell’avventuriero diventa presto la sua motivazione di vita. Preferisce evitare confronti diretti sfruttando le doti della sua veste.

Gleep Wurp the Eyebiter

NG Human Magic-user 12

Str 10
Int 16
Wis 12
Dex 15
Con 16
Cha 13

AC 2/2 (none)
hp 55
MV 12″

Languages: Common, NG, Elvish Gnoll, Hobgoblin, Orcish, Kobold

Possessions:

  • Ring of Protection +1
  • Bracers of Defense AC4
  • silver cross
  • Robe of Blending
    • 20 gp
  • Belt
    • Scroll (confusion, monster summoning III)
    • Wand of Fire (20)
    • 1 potion of healing
    • 2 potions of extra healing
    • dagger
  • backpack
    • lanern, bullseye
    • 2 oil flasks
    • rope 50′
    • 6 iron spikes
    • small sack
    • 2 wine flasks
    • 2 weeks iron rations
    • spellbook

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