Blog, Wiki e GDR; rendete immortale la vostra campagna!

gennaio 2, 2010 § 1 Commento

Ultimamente è sorta una sana abitudine tra le persone con cui gioco abitualmente di ruolo: scrivere online su blog e Wiki il maggior numero possibile di informazioni sulle campagne che giochiamo.

In realtà il fenomeno è diffuso e non sono certo stato io ad inventarlo,  ma voglio sprecare qualche parola per elogiare chiunque utilizzi le proprie risorse per rendere pubbliche e fruibili da tutti le gesta di master e giocatori delle campagne alle quali si partecipa.

Secondo me scrivere background, diari, aneddoti, cronache e pensieri relativi ad una avventura giocata è un modo per rendere “immortale”(o quasi) il ricordo dell’avventura, è un modo per ringraziare il master del suo ottimo operato, è un modo per conoscere meglio il proprio PG e i Pg che ti circondano, è un ottimo modo per aumentare la qualità del GDR di tutti, scrittori compresi e d in fine è uno dei tanti buoni metodi per diffondere cultura nel mondo(che ne ha bisogno).

In questo frangente possiamo considerare Wiki, blog, forum e tutti gli strumenti web, come i “bardi” che narrano in pubblico le nostre eroiche gesta di master o giocatori; i tempi purtroppo sono cambiati, non siamo più nel 100 a.C. e i bardi non vanno più di moda! Li abbiamo sostituiti con questi strumenti artificiali, che espletano in modo asettico ma buono il mestiere del bardo che è principalmente quello di diffondere e mantenere viva la storia e le tradizioni; nel nostro caso il GDR.

Quindi esorto tutti i lettori a scrivere! Scrivete gente! Scrivete! Nel vostro interesse e nell’interesse di tutti! Create blog, Wiki, forum, quello che vi pare!Rendete immortali le gesta dei vostri eroi e dei vostri cattivoni!

Teniamo vivo il GDR e combattiamo contro l’ignoranza globale!

Salviamo il mondo!(…ehehm, forse ho esagerato… 🙂

Già che ci sono segnalo ai cortesi lettori un blog sulla campagna imperiale di Martelli da guerra alla quale partecipo come giocatore:

http://ilnemicodentro.wordpress.com/

Leggete e meditate… sempre!

Ciao a tutti!E buon 2010!

Dal manuale al portatile

settembre 6, 2009 § 2 commenti

bookPC

Il GDR si sta evolvendo, ormai tutti possiedono un portatile e questo influenza anche il modo in cui si gioca seduti, tra amici attorno ad un tavolo.

Quando 15 anni fa facevo il master a varie avventure utilizzavo già il PC per annotare tutti i dati della campagna, per generare i PG e per tenermi in contatto con i giocatori, ma non avevo mai utilizzato il PC al tavolo da gioco; in questi ultimi tre anni ho potuto invece apprezzare l’enorme potenzialità dell’introduzione dei portatili. Il computer portatile non è affatto una novità, ma cosa ha reso possibile l’introduzione di questo meraviglioso strumento nel mondo di inchiostro parole e fantasia dei giochi di ruolo?

Per primo viene il grande sviluppo dei programmi di condivisione file che permettono a qualsiasi appassionato di avere a disposizione i PDF di migliaia di manuali; questo ovviamente dovrebbe scoraggiare tutti i produttori di GDR, ma io penso che ogni buon giocatore possegga svariati manuali originali e sia disposto a spendere dei soldi per avere un buon manuale hardcover oltre al PDF del suo gioco di ruolo preferito. Trattasi di facilità di consultazione: il PDF non è affatto comodo da consultare mentre il manuale cartaceo è sempre più rapido da sfogliare; poi, diciamocelo chiaramente, nessun PDF sostituirà mai quella splendida sensazione di conoscenza che ti da il manuale cartaceo!

Secondo fattore che ha permesso l’introduzione del portatile è la ormai diffusissima connessione wireless, è solo grazie ad essa che ognuno può comodamente portarsi il proprio portatile da casa e avere una connessione ad internet a casa di chi ospita la seduta. In realtà si potrebbe anche giocare senza la connessione alla rete, ma questo fattore moltiplica la vastità di materiale disponibile e permette di accedere anche a informazioni alle quali non si pensava di dover avere bisogno prima dell’inizio della seduta.

Terzo fattore è la nascita dei manuali scritti in ipertesto, questi siti rendono immediata la consultazione di un manuale, ancora più veloce di un manuale cartaceo e devo dire che secondo me velocizzano notevolmente il gioco, soprattutto nei punti in cui le regole contano di più: i combattimenti; con una parola chiave possiamo trovare tutto quello ci serve. Inoltre ovviamente i vari blog e wiki dedicati al GDR favoriscono l’incontro degli appassionati e il libero fluire delle informazioni, cosa che prima avveniva solo tramite le riviste specializzate(Dragon, Kaos…. tanto di capello!).

Detto questo vorrei però analizzare come cambia e come potrebbe cambiare il GDR in futuro:

La prima conseguenza ovvia dell’informatizzazione è la scomparsa di tutti quegli oggetti che sono nati con il GDR e che li caratterizzano come tale: li schermo del master, la scheda del personaggio, i dadi, le matite; personalmente non sono favorevole ad un GDR dove quattro persone si trovano attorno ad un tavolo e l’unici oggetti appoggiato su di essi sono quattro asettici portatili(e a volte anche rumorosi!). IO DICO NO!Nonostante la mai naturale propensione all’informatizzazione di tutto il materiale del GDR ci sono degli oggetti che non mancheranno mai sul mio tavolo: manuale, scheda del personaggio, matite, carta, astuccio e dadi!

Altra conseguenza dell’informatizzazione è la morte del vero GDR, quello fatto di parole, non di bit! Stiamo ormai da tempo assistendo ad un boom  dei MMORPG e ad una conseguente degenerazione neurale di milioni di giovani che trasferiscono la loro vita dentro lo schermo assimilando informazioni impacchettate e predefinite limitando la loro capacità di immaginazione e di ragionamento. Un giocatore neofita proveniente da questo mondo potrebbe maleintendere cosa significa gioco di ruolo, se sin da subito lo si abitua ad usare il computer anche per questa attività. Penso che il modo migliore per strappare i giovano d’oggi dagli ammalianti MMORPG è farlo giocare con carta, penna e dadi; solo così potrà apprezzare la vera bellezza del vero gioco di ruolo e capire che ha da offrire molto di più di un qualsiasi MMORPG.

Un’altra conseguenza, questa volta, positiva dell’informatizzazione è la facilità di organizzazione dei dati, da quando ho iniziato ad utilizzare il PC(nel lontano 94) ho subito scritto le mie avventure in formato elettronico e devo dire che questo(per quanto fossi giovane allora) ha dato una grossa spinta alla facilità con la quale scrivevo le mie avventure, rileggendo adesso ciò che scrivevo prima dell’utilizzo del PC mi rendo conto che era molto più scarno e semplice. Questo però non significa che le avventure fossero più brutte o più elementari, semplicemente essendo più giovane riuscivo a scrivere pochissimo dell’avventura e tenere e a mente la maggior parte delle informazioni. Il concetto che volevo esprimere è che il PC è ora per me un grande strumento che mi aiuta ad fissare con parole e immagini tutto ciò che ormai non riesco più a ricordarmi a memoria come facevo un tempo. Possiamo dire che il PC sia il “bastone della mia vecchiaia”, anche se non sono affatto vecchio il mio cervello non è più quello di una volta!

Concludendo vorrei dire che il computer è un grande strumento solo se utilizzato nella maniera appropriata, l’eccesso genera squilibrio, in questo ambito come in altri.