DnD: la sfida dei 30 giorni parte 18

agosto 29, 2013 § Lascia un commento

Day 18: Mostro preferito (Immortale/Esterno)

Green Slaad

Green Slaad

OK riprendiamo sta cazzata dopo la breve/inesistente pausa estiva. Ammetto che ho tenuto in caldo questa domanda anche prima di andare in ferie perché ho voluto rifletterci prima un po’ su. Apprezzo in particolare la finezza dell’inventore di sta checklist per aver scritto “Immortale” come omaggio ai giocatori di Mystara (o più strettamente di BECMI) ma purtroppo io a Mystara ci ho giocato molto poco e quindi parlerò solo ed esclusivamente di abitanti dei mondi esterni in senso più “old school”.

Innanzitutto, quando si parla di entità esterne si parla dei miei “mostri” preferiti. Tutti loro. Sin da quando scoprii i piani di esistenza sul vecchio Monster Manual demoni e simili hanno sempre avuto un loro fascino esoterico che gli altri mostri (ad esempio, i goblinoidi) proprio non hanno. Ho sempre voluto (non sempre riuscendoci purtroppo) creare una particolare atmosfera di inquietudine attorno alla presenza di queste creature, un aura di suspense diciamo “da film horror”, dove gli esterni “immondi” fanno parte di un plot riconducibile a culti satanici o roba del genere. I miei demoni non erano semplicemente ogre con gli incantesimi ma creature legate a culti sotterranei, capaci di mali indicibili, portatori di corruzione e follia. Una volta entrati in gioco, c’era più in gioco che qualche punto ferita. Purtroppo questo approccio richiede anche un certo coinvolgimento emotivo da parte dei giocatori, il giocatore “amatoriale” difficilmente riuscirebbe ad apprezzare questo tipo di approccio. E’ vero che in questo senso forse i vecchi Diavoli avrebbero fatto un servizio migliore ma i demoni hanno sempre avuto nel complesso un feel più interessante. L’arrivo dei Daemon, dei Demodand, dei Deva e degli altri “mostri” del MMII ha portato nuova linfa e nuova profondità ai piani esterni. A questo si aggiungano incantesimi particolari, rituali e circoli di protezione vari sparsi per infiniti manuali, e anche senza riorganizzazione il mondo dei mostri “esterni” era fighissimo. Ho già parlato di Planescape e di come quel setting a mio avviso NON abbia assolutamente seguito quella linea di pensiero. Non dico che si trattasse di una brutta ambientazione: solo che l’idea del culto malvagio opposto alla religione imperiale che sacrifica i bambini dei pastori non rientra nell’ottica delle avventure di PS.

Parlando nel dettaglio di esterni preferiti, se dovessi sceglierne alcuni direi che possa citare il planetar - figa anche la citazione delle 4 ali piumate – dove D&D incontra la  mitologia cristiana c’è sempre qualcosa di speciale in gioco;, i lemuri – sacchi di carne sciolta e demente; il mezzodaemon (ma tutti i daemon in genere, anche nella loro ultima incarnazione di Pathfinder come descritti in Horsemen of the Apocalypse, MAGNIFICO supplemento a livello dell’intramontabile The Great Beyond); i recenti qlippoth; gli Xag-Ya e Xeg-Yi esseri di pura forza elementale negativa o positiva; e praticamente tutti i demon lord di AD&D.

Citando una razza su tutti però, devo dire che la mia preferita rimane quella degli Slaad. Mostruose e potentissime rane antropomorfe nate dal Caos primordiale, hell yeah! Anche lasciando perdere che sono state originariamente illustrate da Russ Nicholson che è un dio in terra, quanto sono meravigliosi Ygorl e Ssendam?

DnD: la sfida dei 30 giorni parte 17

luglio 30, 2013 § 1 commento

Day 17: Mostro preferito (Animale/Parassita)

Ad essere onesti come DM ho usato gli animali molto, molto poco, salvo per le solite bestie da soma come cavalli, pony, muli ecc. Con il termine inglese di critter/vermin la prima cosa che mi salta in mente sono quei mostriciattoli anni ’80 in stile gremlins/ghoulies/boglins Probabilmente è stata anche la stessa cosa che hanno pensato quelli della Paizo quando hanno fatto il revamp dell’iconico goblin. In AD&D tra quessti mostri splendidi quanto orrendi a parte il gremlin (che appunto, esiste) mi sono sempre piaciuti gli homuncoli, i mite, i killmoulis e gli xvart. Certo la barriera che divide questi mostriciattoli da alcune “faerie cattive” è piccola, ma parlerò di quelle a tempo debito visto che nella classificazione del d20 sono entrati in una categoria separata.

 

Rat King

Rat King by Icegoo

E’ comunque probabile che il tizio che ha scritto le domande intendesse animali/”vermin” veri e propri, come inteso nel regolamento SRD/PRD. E a quel punto non v’è dubbio che i miei preferiti in questa classe siano i ratti di qualsiasi specie (per quanto, subito dopo ci sono i ragni, che a loro colta in D&D appaiono sotto forma di ancor più numerosissime specie). I ratti vanno bene davvero un po’ dappertutto, dalla nave fantasma, alle grotte umide e profonde, al cimitero infestato, all’avventura sotterranea  nelle fogne della grande metropoli fantasy alla ricerca di ratti mannari o vampiri, Sono un “mostro” per tutte le stagioni, che usati correttamente possono anche fare MOLTA paura. Uscendo dal mondo AD&D, in particolare entrando in quello di Warhammer, non posso non menzionare gli Skaven. Davvero non si qualificherebbero come VERMIN?

DnD: la sfida dei 30 giorni parte 16

luglio 29, 2013 § 1 commento

Whew, siamo a metà!

Day 16: Mostro preferito (Aberrazione)

Partendo dal fatto che trovo aberranti queste terminologie terzedizionesche, oggi me la cavo con poco.

Beholder di Easley

Beholder di Easley

Mai avuto modo di giocarne uno purtroppo, semmai qualche gas spore (ad esempio ne “Le Caverne Perdute di Tsojcanth/Tsojconth”) ma mai uno di quelli seri. Mi pare di ricordare di averne incontrato uno come giocatore una volta, e che ha fatto fuori buona parte del gruppo. Com’è giusto che sia.

Per quanto, anche gli aboleth e i mind flayer…

DnD: la sfida dei 30 giorni parte 15

luglio 23, 2013 § 1 commento

Day 15: Mostro preferito (Non-Morto)

Lich

Lich

So di essere banale ma non c’è niente di così spaventosamente maestoso quanto un lich. Un genio assoluto (int 18) che ha intrapreso la rischiosa strada della magia, con le risorse economiche per supportare una vita di studi, che ha avuto il coraggio di affrontare una cerimonia che spesso termina con la morte stessa del mago. Questi poi, avrà vita eterna, una vita senza notte e senza riposo, nutrita dalle energie necromantiche che lo sostengono per secoli. Può esistere qualcosa di più spaventoso? Un nemico manipolatore, che agisce dietro le quinte, piu instancabile e letale? Un nemico che potrebbe semplicemente aspettare per anni fino a quando non sarai sul letto di morte, per esigere la sua vendetta? Un genio della magia con un tempo infinito per sviluppare nuove formule, per creare oggetti magici e per forgiare nuove alleanze. In particolare sono legato al concetto “prima edizione” di lich, ovvero un mago di livello almeno “arcimago” (i maghi erano giu unici a raggiungere il livello del titolo al 18esimo livello, ovvero nel momento in cui erano in grado di lanciare incantesimi del massimo livello: il nono) che poteva anche essere un chierico di ALMENO 18esimo livello. Ouch!

Sarò ancora più banale, ma al secondo posto metterà il Death Knight. E non parlo di Lord Soth, ma dei dodici Death Knight menzionati nel Fiend Folio. Solo dodici nel Multiverso! Ed erano, si sussurra, servitori di Demogorgon. Queste notizie divennero quasi-canon con l’uscita di alcuni interessanti articoli su Dragon Magazine, ma il Fiend Folio rimane tuttora impareggiabile nel suo essere “weird”.

A seguire, zombie e ghoul sono sicuramente due ottime fonti di orrore per una buona campagnia splatter. Si ricordi che lo zombie Romeriano in teoria, sarebbe il ghoul, almeno a quanto si diceva nelle riviste del tempo, e non lo zombie. In ogni caso, un orda dell’uno o dell’altro dovrebbe essere abbastanza per fare preoccupare un gruppo di basso-medio livello.

Menzione d’onore alle wight. Ai tempi di D&D e dei primi AD&D, erano mostri che facevano cagare addosso. Come livello di potere erano nominalmente abbastanza bassi, per cui li incontravi già al 4-5 livello. Il problema è che a quei livelli, e in quelle edizioni, un energy drain era un GRAN  brutto affare. Vero, le wraith o gli spettri con il loro sguardo in grado di invecchiare erano terrificanti, ma ad alti livelli in genere il party era pieno di risorse. Se mettevi una wight contro un party di terzo livello la gente sbiancava!

DnD: la sfida dei 30 giorni parte 14

luglio 22, 2013 § 1 commento

Day 14: PNG Preferito

The Savage Frontier

The Savage Frontier

Ahhh qui entriamo in un vastissimo mondo di scelte!

Parlando di Forgotten Realms, i miei antagonisti preferiti sono sicuramente:

Wulgreth, il lich che richiamò i diavoli in Hellgate Keep e con una storia editoriale abbastanza convoluta, legata a un vecchio RPG chiamato Dragonquest. Fu incorporato per la prima volta nei FR da Paul Jaquays nel mio supplemento preferito, FR5 The Savage Frontier. Quel manuale è semplicemente zeppo di spunti e idee, e la storia di Wulgreth è forse la più oscura di queste. Fu ripresa in un primo momento nel box Netheril e poi MOLTO malamente ripresa nella terza edizione con il manuale Lost Empires of Faerûn. Ultimamente ho letto un romanzo della serie Return of the Archwizards dove finalmente hanno dato un po di dignità a questa storia, il romanzo è un po’ legnoso, ma nel complesso è frutto di buona ricerca.

Lord Manshoon, marocchinizzato nella terza edizione, ma nella prima era davvero un personaggio spaventoso, detentore di discreto potere magico ma soprattutto un genio tattico in grado di tenere sotto controllo la più grande associazione criminale di Faerun. E non parliamo delle risorse di cui dispone!

Sempre in Forgotten Realms, e nello specifico nelle terre di Bloodstone, ho sempre adorato i tre mostruosi campioni del male – Banak il sacerdote di Orcus, Timoshenko il generale guerriero macellaio, e il gelido Knellict l’arcimago. E ovviamente, l’ex mago rosso di Thay e uno dei maghi più potenti della storia – Zhengyi il Re-Stregone di Vaasa. Certo sono legati a un ciclo temporale preciso, ma li trovo particolarmente iconici.

Se parliamo di Greyhawk, è ovvio che l’antagonista per eccellenza sia Iuz, ma ci sono diversi NPC che potrei citare nelle mie preferenze, se devo citarne un paio direi il Mago della Valle e Artur Jakartai di Crystalreach. Ma anche Ivid V, l’Imperatore Folle. E tanti altri, in realtà.

DnD: la sfida dei 30 giorni parte 13

luglio 22, 2013 § 1 commento

Day 13: trappola o indovinello preferito

Dragon's Lair

Dragon’s Lair

Questa domanda mi sembra un pelino troppo “terza edizione”, ma cercherò di rispondere lo stesso. Se penso a trappole e trabocchetti in un’ambientazione fantasy non possono che venirmi in mente il film Labyrinth e il videogame Dragon’s Lair. Ho perso il conto di quante trappole ho copiato da quel gioco e da quel film! Se dovessi comunque citare una sola trappola “per eccellenza” posso dire che sono sempre stato affascinato dalle scacchiere. Qualsiasi variante della scacchiera dalla classica miniaturizzazione dei pg all’altropomorfizzazione dei pezzi rappresenta spacca!

DnD: la sfida dei 30 giorni parte 12

luglio 22, 2013 § 1 commento

Day 12: luogo o tipologia di dungeon preferiti

Entrata del Dungeon

Entrata del Dungeon – Russ Nicholson

Dopo un primo momento di esitazione  rispondere a questa domanda mi è venuto piuttosto semplice. Talmente semplice che risponderò con un piccolo elenco di preferenze – così “per rompere i coglioni”.

Dunque come ambientazione in genere, il dungeon rimane il dungeon. In particolare il classico dungeon fatto di lastre di pietra grigie e corridoi divisi da cancellate di metallo arrugginito. Sono fighi anche i cunicoli naturali e quelle robe un po’ lisergiche come tunnel di specchi, vetro, carne ecc. ma i buoni vecchi dungeon di pietra con i cunicoli larghi tre metri e con gli angoli in perfetta linea retta sono imbattibili. Il maestro Nicholson rappresenta qui su un esempio del dungeon perfetto, seppure aggiungere qui e li un qualche “cresset” con delle torce (tra parentesi, la traduzione di cresset? Forse “gabbia portatorcia”?).

Seconda ambientazione preferita: il villaggio alto-medievale con strade di fango, questuanti malati di peste, frati imbroglioni, piccoli diavoli nascosti nelle stalle e nei campi ecc. Il cosiddetto low-fantasy magari in parte ispirato da Lupo Solitario e Das Schwarze Auge (e indirettamente anche da Warhammer) sicuramente è stato il nostro setting prescelto ben prima dell’arrivo di Martin e di Westeros. E così sia.

Terzo, i piani di esistenza. E non parlo di Planescape, ma di quella roba indefinita a mezza via tra “Doctor Strange” o i primi albi cosmici di Kirby/Lee e “il Fantastico Mondo di Paul”, quei viaggi assurdi tra i gironi Danteschi e mostruosità alla Chtulhu. Qualcosa, qui e li, negli anni si è visto. Purtroppo non è stato mai esplorato fino a fondo.

Per chiudere citerei l’ambientazione Germanico/Scandinava perfettamente rappresentata da Anderson ne “La Spada Spezzata” o nel videogioco Rune è stata ampiamente sfruttata al nostro tavolo di gioco, comprese un paio di campagne interamente ambientate in un mondo fittizio di stampo norreno con elementi fantasy.

 

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